03 novembre 2019

Una storia di Rinascita

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Angelica, 41 anni.

 

Mi chiamo Angelica, ho 41 anni e fino a quattro anni fa abitavo ad Acerra, nella famigerata “Terra dei Fuochi”. Dal 2012 vivo a Cava de’ Tirreni e lavoro per la Cooperativa Sociale “La Città della Luna” presso l’Asilo nido comunale di via Premuda, a Salerno. Ho conseguito il titolo OSA (Operatore Socio Assistenziale) e sto studiando per diventare OSS (Operatore Socio Sanitario).

Mi sono sposata a 18 anni e ho tre splendide figlie, attualmente di 18, 13 e 11 anni. Il mio incubo è iniziato quattro anni fa dopo l’arresto di mio marito. Non avevo più un lavoro stabile ed ero alle prese con uno sfratto esecutivo. Insomma, una situazione drammatica.

Nella mia città non riuscivo a trovare un lavoro. E così, grazie al progetto sperimentale “House Sociale” del Comune di Acerra, rivolto a donne con bambini in condizioni di fragilità, mi sono trasferita a Cava de’ Tirreni, dove sono stata accolta dalla Cooperativa Sociale “La Città della Luna” presso una casetta sita nel centro cittadino. Dico “casetta” per il suo valore simbolico, visto che per noi è stata come un nido in cui ci siamo rifugiate.

Siamo arrivate a Cava de’ Tirreni l’8 dicembre 2012, giorno dell’Immacolata (data anch’essa dal forte significato simbolico). Ricordo l’ottima accoglienza da parte degli educatori della Cooperativa. Mi sembrava di vivere un sogno, dal quale temevo di risvegliarmi all’improvviso, ritrovandomi nella mia vecchia casa, sola con il mio dolore. Ed invece non era un “sogno”, ma una bellissima realtà che continuo tuttora a vivere.

I primi tempi sono stati davvero duri, ma non ci siamo mai arrese. Io mi sono inserita bene nel contesto lavorativo, mostrando a tutti, ma soprattutto a me stessa, la donna e la madre che sono. Anche le mie figlie si sono subito integrate nel mondo scolastico e con i loro coetanei.

Un grazie enorme lo dico alla nostra “tutor” (così la definisce il progetto) Maria Pia, che ci è stata sempre vicino. Ci ha insegnato tanto, da come fare la spesa a come comprare il necessario senza sprechi. Un’autentica guida per la nostra “nuova” vita. Ancora oggi è una figura di riferimento, una sorella maggiore su cui poter sempre contare!

Il progetto è durato tre anni. Da quasi un anno viviamo in una casa “tutta nostra”, sempre a Cava de’ Tirreni, arredata con i risparmi messi da parte col mio lavoro. Nel frattempo mio marito è tornato a casa ed è diventato un’altra “persona”. Attualmente collabora con la Cooperativa, che sta cercando di inserirlo nel mondo del lavoro.

Quello che mi sembrava un sogno è adesso una bella realtà. Che dire? Ce l’abbiamo fatta, siamo diventate “grandi”. L’importante è crederci sempre e noi l’abbiamo fatto. Ora posso urlare al mondo intero: noi siamo rinate!

Ringrazio di cuore tutte le persone che hanno creduto in noi e che, anche solo con uno sguardo ed un sorriso, hanno sostenuto il nostro percorso, sempre in salita... Ora, però, la salita non è più così faticosa. E la nostra volontà è quella di arrivare sempre più in alto!

 

DIARIO DI BORDO